martedì 21 maggio 2013

fotografia: la vita vista attraverso l'obiettivo Tunisia 1

Lo scopo della fotografia documentaria è quello di raccontare una storia, sembra incredibile ma in una sola immagine si può raccontare una storia. In questo caso è necessario studiare l'inquadratura, scegliere l'obbiettivo giusto e conoscere il soggetto, in modo poi da scegliere cosa raccontare e che messaggio trasmettere. E' importante riuscire a stabilire una relazione fra soggetto e fotografo, per carpirne il senso e cosa si vuole esprimere .Il soggetto deve sempre essere inserito nel suo contesto. Non nego che questo è il tipo di fotografia che mi corrisponde pienamente  e che mi ha dato un profonda ricchezza e conoscenza delle persone e della vita.
Bisogna amare profondamente la realtà per poterla fotografare, immergersi in essa fino a fondersi con lei e per farlo occorre in un certo senso dimenticarsi perchè possa accadere quella fusione fra ciò che si vede attraverso l'obbiettivo e la scelta del soggetto. Allego alcune immagini tratte da 2  viaggi in Tunisia per iniziare a raccontare il mio percorso della vita vista attraverso l'obbiettivo. E' anche importante farsi accompagnare da persone che conoscono perfettamente il luogo e le abitudini locali, perchè porsi con rispetto e attenzione è fondamentale e sopratutto non correre rischi.

             Testo e foto Anna Ascione                        
gente di Tozeur
 questa immagine è stata scattata in un paesino del sud della Tunisia che confina con la Libia, mostra l'interno della tipica abitazione tunisina. La cucina si trova fuori in cortile.
 El Faorar, siamo al confine con il deserto del Sahara


 El Faorar, siamo al confine con il deserto del Sahara

gente di Tozeur



Gafsa
alunno in una scuola di Tunisi
gafsa

alunna in una scuola di Tunisi





A Matmata nel villaggio dei trogloditi
Tunisi attesa per la partenza della Parigi-dakar

sabato 18 maggio 2013

Fotografia: i colori sono inseparabili dalla natura, immagini realizzate al crepuscolo

Ci sono fotografi che amano i contrasti e quelli come me che amano le luci tenue e le sfumature.Amo fotografare verso sera, quando il giorno si congiunge con la notte e il sole cala regalandoci gli ultimi bagliori di luce non so perché, ma questo mi regala sempre un emozione di pace e concordia con la giornata trascorsa, o forse perchè essendo che è passata, posso dedicarmi con serenità agli ultimi istanti della luce che cala verso la notte.I colori sono inseparabili dalla natura perché li rivela, li modifica e li disegna  conducendoli ai nostri occhi per imprimerli sulla nostra pellicola .Perciò l'ora del giorno, delle stagioni e le condizioni atmosferiche influenzano notevolmente le nostre fotografie.

Allego alcune immagini: La luce tenue
Testo e foto Anna Ascione
 
L'immagine di Big Sur ( california) verso sera a settembre

lago di Varese verso sera ad agosto

lago di varese verso sera a dicembre

lago di varese verso sera a giugno

isola d'Elba verso sera a luglio

Porto di Genova verso sera a febbraio

giovedì 16 maggio 2013

Fotografia: punti di vista degli occhi e del cuore...

Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai.
 Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori.
 Lì ti cercavo.
 Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature.
 Eri con me, e non ero con te.
 Mi tenevano lontano da te le tue creature,
 inesistenti se non esistessero in te.
 Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità;
 balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità;
 diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te,
 gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace
 Agostino d' Ippona le confessioni  (10, 27, 38)



Luna

scale porta ticinese a Milamo

San Fruttuoso ( interni)

prospettiva dal Duomo di Milano

In cima al Duomo di Milano

Chiesa ( Bretagna)

Berna vista dall'alto

Berna vista dall'alto
Post e foto di Anna Ascione



martedì 14 maggio 2013

Paul Gauguin, la campagna bretone e il Cristo giallo

 Oggi mi sono imbattuta in questi due meravigliosi dipinti di Gauguin e li voglio proporre perché l'armonia dei colori dell' autunno nella campagna bretone mi aprono il cuore e mi riportano a rappacificarmi con le fatiche della vita ..Il Cristo giallo non è sofferente ma abbandonato alla volontà del Padre e le donne  attendono  facendogli compagnia  in una contemplazione " amorosa"
Gauguin ritorna a pont-Aven in Bretagna nel 1888, dove si sente ormai in comunione intima con la natura e lo spiega in queste sue parole:   " mi piace la Bretagna vi trovo il selvaggio, il primitivo. Quando i miei zoccoli risuonano su questo suolo di granito io sento il tono sordo, cupo e possente che ricerco nella pittura.."

                                                                                                            
                                                                      

Contadino che raccoglie il fieno, 1889 BRIDGESTON MUSEUM TOKYO fa parte di una serie di dipinti eseguiti per la locanda di Marie Henrì a Le Pouldu, di cui Gauguin era ospite. Era consuetudine che gli artisti di passaggio facessero dono di qualche loro opera 





Paul Gauguin. Il Cristo giallo. 1889. Olio su tela. cm. 92X73. Buffalo, Albright-Knox Art Gallery 

Questa opera trova ispirazione da un crocefisso di legno policromo che si trovava nella cappella di Tremalo, presso Pont-Aven.Va notato come il supporto giochi un ruolo particolare nel dipinto, mostrando spesso la trama della tela sotto il colore sottile e sgranato

Postato da Anna Ascione

lunedì 13 maggio 2013

Fotografia: la magia delle sfumature e del colore

la brina

crisantemi coreani






Queste immagini sono state realizzate con la pellicola tradizionale ( diapositiva). postato da Anna Ascione

domenica 12 maggio 2013

Tu sei la sola al mondo che sa, auguri a tutte le donne per la festa della mamma.

" Tu sei la sola al mondo che sa,
del mio cuore
ciò che è stato sempre,
prima di ogni altro amore!
( Pasolini: supplica a mia madre)


Ho sempre pensato che un figlio è l' opera più bella e onesta per una donna e non c'è altro  legame così profondo che si possa stabilire fra esseri umani ed èanche  il luogo del nostro primo amore perche è da questo grande amore che impariamo ad amare, ad aprirci, ad accogliere e a rapportarci con armonia, con noi stessi e ciò che viviamo.



 Nel 1995 Giovanni Paolo II scrisse una bellissima lettera alle donne nel giorno della festa della mamma che si concludeva con queste parole:
 

"Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani."

                                                Grazie a tutte le donne ...
                                         Post e foto di  Anna Ascione

venerdì 10 maggio 2013

Guardando verso l'Italia poesia H. Hesse

                                                                 

Di là del lago, dietro ai monti rosati
c'è  l'Italia,terra promessa della mia giovinezza
terra fidata dei miei sogni.
Alberi rossi parlano d'autunno
e nell'incipiente autunno della mia vita
siedo solo e fisso l'occhio bello e crudele della terra,
cerno colori dell'amore e dipingo colei che più volte mi ha tradito,
colei che ancora e sempre amo.
Amore e solitudine
amore ed incolmabile nostalgia
sono le origini dell'arte;
e nell'autunno della mia vita, ancora,
mi conducono per mano,
il loro canto lanquido copre
di magico splendore il lago e le montagne
ed il bel mondo che si congela.

Nostalgia implica anche il soffrire che tocca all'uomo 
per il suo amore di conoscenze, il dolore della dipartenza e quello dell'osare.

H. Hesse  

Post e foto di Anna Ascione                                                                

Fotografia: L'arrivo del temporale sul monte Rosa

Essere tempestivi è importante per scattare una buona fotografia cioè premere lo scatto al momento giusto. BISOGNA IMPARE ad innescare quella reazione fra il soggetto e il fotografo che è stato capace di anticipare l'evento.Per far tutto questo bisogna : osservare il soggetto, immaginarlo  e poi programmare la scena. Allego alcune immagini scattate nello stesso momento, la sequenza racconta l'evento di un temporale che ha come soggetto il cielo, la luce e il  Monte Rosa.

Testo e foto di Anna Ascione  

                                                                                                 

                                                                                                                                             


martedì 7 maggio 2013

fotografare è fin troppo facile, saper vedere è molto più difficile.

Fotografare è fin troppo facile: saper vedere è molto più difficile, perchè non è un riflesso condizionato, ma frutto di un lavoro.  
Marc Riboud.

Chiediamoci perché una foto è bella? Lo è quando è semplice e capace di farsi leggere in modo chiaro e diretto, qualunque sia il soggetto che rappresenta. In ogni foto bisogna saper comunicare una idea.Nelle foto che ho pubblicato in questo post,le prime due sono state scattate quasi nello stesso momento  prime di un temporale in Bretagna . La terza immagine è una composizione delle rocce e del mare bretone.Bisogna imparare ad educare l'occhio a vedere fotograficamente e a stabilire un legame fra ciò che vedo e ciò che voglio comunicare.
Anna Ascione
 
bretagna 2008 copyright foto Anna Ascione ( clicca sull'immagine per ingrandirla)
Testo e foto di Anna Ascione

venerdì 3 maggio 2013

Fotografia: uno scatto non deve solo impressionare la pellicola,ma anche il cuore del fotografo

I migliori soggetti sono davanti a noi: si tratta delle persone che conosciamo meglio..la cosa principale è essere commossi, amare,sperare,fremere,vivere.Essere uomini prima che artisti...!

Queste parole sono di Auguste Rodin, testamento.

Ci sono sguardi , volti, persone che suscitano una meraviglia e una commozione cosi grande da volerla imprimere sulla pellicola o per poterla conservare o per donarla a tutti. Per 10 anni ho collaborato con il quotidiano Avvenire illustrando le pagine   famiglia, società , scuola ecc.. che mi ha portato  alla ricerca di volti, storie o momenti che nella loro semplicità potevano suscitare quella commozione di cui parla Rodin . Uno scatto spesso non  deve impressionare solo la pellicola, ma anche il cuore del fotografo e poi non importa se altri riusciranno ad apprezzarlo, l'importante è che ogni scatto arricchisca il proprio cuore e ci renda migliori.

Allego alcune immagini che mi sono rimaste nel cuore perché mi hanno colpito gli sguardi di questi bambini
Testo e foto di Anna Ascione

bambino 1978  ( Polonia)

bambino 1982 ( Avellino)

bambino 1985 ( Rimini)

bambino 1992( Como)
 

mercoledì 1 maggio 2013

Fotografare è catturare le azioni della vita mossi dalla passione morale per l'uomo.



Il mio compito nella vita è catturare le azioni della vita, la vita del mondo con le sue ironie e le sue tragedie, in altre parole la vita come è. Una vera immagine non messa in posa e reale. Diceva un grande della fotografia come Eugene Smith. Questi grandi maestri della fotografia sono stati tutti mossi dall'amore al reale e per la passione morale dell'uomo immerso nelle vicende della storia e cosi ci hanno lasciato la testimonianza della tensione a raggiungere la verità attraverso la fotografia.

 Sono stati dei grandi maestri  . Per molti anni mossa da questo desiderio, ho percorso tante strade, luoghi e mondi, incontrato tanta gente e fotografato tante storie che conservo come un tesoro, una grande ricchezza, la mia ricchezza! Allego alcune immagini tratte da due reportage, il primo sulla povertà a Milano e il secondo in uno ospedale psichiatrico.


immagine realizzata in uno ospedale psichiatrico
cernusco anni 90
Milano anni 90 immagine realizzata sulla vita dei clochard

Milano anni 90 immagine realizzata sulla vita dei clochard
immagine realizzata in uno ospedale psichiatrico
 cernusco anni 90
Testo e foto di Anna Ascione




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