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giovedì 25 giugno 2015

Il fascino inconsueto di un campo di grano nel blu della sera ( foto)

Quel laccio stretto tra terra e cielo tenuto insieme da un mistero che ti riempie di stupore.

Penso a chi riposa dopo aver seminato in pace, mentre fotografo l'immensa distesa del verde  campo di grano  che verso sera  è attraversato dal rosso del cielo, cambiandogli il colore e donandogli un fascino inconsueto. Cosi nell'immensa campagna pavese, ammiro il grano che cresce sotto cielo colorato diventando   nutrimento   sia per il  corpo che per  l'anima.
 Scopro  in questo piccolo particolare della natura un gusto di infinito.
 Lo guardo e rivedo mia madre  mentre ringraziava  Dio per il cibo o una semplice tazza di caffè,mi sembra di  rivederla mentre delicatamente poneva il pane in tavola con  quel suo rispetto per il cibo e per il doni nella natura, li risento  nel suo sguardo  nelle sue   radici contadine. Un  laccio stretto tra terra e cielo  tenuti insieme da  un mistero che ti riempie  di stupore e meraviglia.Guardare fuori da se , guardare le cose, cercarne il senso,   ritrovarlo dentro di se, aiuta a riassaporare le stelle  e cosi tornando a casa nel buio della sera sono contenta  e con questa   foto  posso far memoria di un attimo infinito.
campagna pavese, campo di grano.
Pubblicato da Anna Ascione -diritti riservati.

sabato 8 febbraio 2014

fotografia: lo sguardo che penetra muove le cose

Ci sono verità come quella della scienza, che non mettono in moto la vita.Le verità della vita sono quelle che,penetrando in essa, la fanno muovere ordinatamente; quelle che l'accendono e la traggono fuori da sè,trascendendola e mettendola in tensione.Una vita dispersa e confusa è un vita in una quiete stagnante.Una vita vera sarà invece quella che sa attraversare il suo tempo,essere innanzitutto un modo felice di muoversi nel tempo,senza risultare sottomessa come le cose,tremante come i vegetali o prigioniera come l'animale, ma desta e libera come deve essere l'uomo. ( Maria Zambrano, Verso il sapere dell'anima pag 70)
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Concordo con la  grande filosofa spagnola. Guardo la realtà attraverso l'obbiettivo di una macchina fotografica cerco di penetrarla, lo faccio perchè  mi attrae, mi parla e mi chiama e per questo decido di trattenerla dentro di me e di trasformarla in una immagine per donarla ad altri. La realtà non mi appartiene mai è altro da me, è più grande di me, per questo cerco di stabilire una relazione libera con essa e non di possesso.
Anna Ascione


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