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martedì 3 febbraio 2015

Che ne sarà delle nostre foto fra 10 anni?

Molte delle nostre immagini digitali sono in pericolo disintegrazione.

La vita di un disco rigido sono di  6 anni.
Il fotografo americano Levi Bettweiser ha rivelato che 31 bobine di fotografie della seconda guerra mondiale acquistate all'asta, sono rimaste in condizione abbastanza buone, io stessa ho riprodotto delle lastre di diapositive perfette dell'inizio del 900.
Questo dimostra come il negativo d'argento ha una durata nel tempo, basta trattarlo con rigore e delicatezza.

Che alternativa abbiamo per far durare le nostre foto digitali?
 Che cosa è la vita di un disco rigido?
Dai dati statistici e dai risultati di diversi studi, tra cui uno fatto da google nel 2007 si è concluso che la media dei dischi rigidi è di 6 anni e che in nessun caso la vita sarà paragonabile a quella dei media analogici come i vinili o la pellicola fotografica.

Il consiglio è di riversarle su

dispositivi fisici e cloud

Però, può accadere che come è accaduto per la chiusura di Megaupload che era usata per la gestione dei dati in linea e per la memorizzare le proprie foto nel servizio specializzato di Megapix, che tutto il materiale si è perso quando l'FBI ha chiuso il servizio.Oppure la chiusura di Ubuntu One,Fotopedia, servizi per l'archiviazione di immagini, che son stati chiusi per motivi economici.

 La scomparsa del servizio non è l'unico rischio,
ci sono anche gli errori, per esempio Flikcr ha erroneamente cancellato un account utente con 4000 fotografie e qualcosa di simile è accaduto anche ad un account di Dropbox.Un altro rischio è che qualcuno vi possa accedere senza il nostro consenso. Tuttavia, Internet è il mezzo che viene usato per immagazzinare i nostri ricordi.Il mio consiglio è di archiviare sempre su una memoria esterna e di stampare su cd e di non fidarsi troppo di lasciare le immagini solo sul pc. Sarebbe meglio fare anche una copia cartacea delle immagini migliori. Insomma più copie facciamo su supporti diversi e più le nostre foto avranno la possibilità di sopravvivenza.

Pubblicato da Anna Ascione

giovedì 4 dicembre 2014

A Milano i grandi fotografi di Life in mostra

A Milano le grandi fotografie di Life

Dal 3 dicembre al 25 gennaio a Leica Galerie Milano in via Giuseppe Mengoni 4,ospita una mostra di
alcune delle più belle foto pubblicate sulla rivista americana"Life" un racconto del XX secolo visto attraverso gli occhi di fotografi importanti per la nostra storia contemporanea, come Alfred Einsenstaedt, Margareth Bourke,Martha Holmes, Milton Green e Paul Schustzer che hanno firmato alcune copertine della prestigiosa rivista. Creata nel 1936 da Henry Luce già fondatore di Time con lo slogan :" vedere la vita, vedere il mondo".

Dalle pagine di Life è passato un sguardo raffinato e incisivo della storia americana e del mondo, la rivista cartacea ha smesso di essere pubblicata nel 2007,  conservo alcuni numeri come reliquie, perchè sia il formato che l'estetica sono di una rara bellezza, capace di informare e anche di farti sognare.
Vediamo alcune delle immagini della mostra.

Pubblicato da Anna Ascione


Lousville 1937 foto di  Margareth Bourke

New York 1949 Frank Sinatra foto di Martha Holmes

New York 1937 foto di  Alfred Einsenstaedt

Il ritratto di Georgia O'Keeffe 1967 foto di John Loengard

California-Donner Pass 1949 foto di John Dominis

domenica 21 settembre 2014

A rischio chiusura il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello a Milano, milioni di fotografie dal dopoguerra a oggi


 

 Il museo di arte contemporanea di fotografia a rischio chiusura

Leggo con profonda tristezza questa notizia sul Corriere della Sera la trovate qui cioè che il Museo di  Fotografia Contemporanea di Cinisello  Balsamo ( Milano) rischia la chiusura perchè mancano 200 mila euro da mettere nel bilancio . Mi chiedo cosa ne faranno del patrimonio di due milioni di fotografie dal dopoguerra ad oggi? Cosa ne faranno della nostra memoria storica? Artisti come Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, luigi Ghirri, Uliano Lucas,ecc...e  tutto l'archivio analogico della agenzia fotografica di Grazia e Neri di cui ne  conosco il valore, rischiano forse, di finire in cantina o in qualche soffitta polverosa, sperando in un futuro migliore?Questo museo contemporaneo che si trova a villa Ghirlanda come dice giustamente il Corriere è un luogo di cultura di grandissimo valore,
Museo di arte contemporanea di Cinisello Balsamo
ed è l'unico in Italia ad essere dedicato esclusivamente alla fotografia. La  proprietà è degli enti pubblici ed è  diventato  un punto di educazione per le scuole, di confronto, oltre che di studio. Come è possibile che la Provincia di  Milano non riesca a trovare i soldi per salvare questo archivio di immagini che nel corso degli anni ha accumulato un notevole patrimonio di negativi e foto sull'Italia?

Il rischio della chiusura del Museo di fotografia  mi  preoccupa e per questo desidero dar voce alla mia  protesta, sperando che il Museo rimanga aperto. Il museo è stato costituito da una fondazione tra Provincia di Milano, il comune di Cinisello Balsamo nel 2005

Anna Ascione-diritti riservati

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