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giovedì 2 ottobre 2014

fotografia bianco e nero : il volto stupito del bambino polacco

Fotografia in bianco e nero del bambino polacco

"Il bambino polacco" è una fotografia a cui sono particolarmente affezionata, l'ho scattata nel 1977, nella bellissima campagna polacca, cosi piena di luce e immensa.Mentre giravo fra quelle povere case dei contadini in  quella Polonia ancora sottomessa al regime comunista.Lo vidi fuori dalla porta di  casa seduto per terra che mi guardava stupito e con una domanda stampata sul viso.Semplice e  bellissimo, con il suo piccolo cappellino bianco, pulito, con la sua giacca  a quadretti.Gli rubai questa foto che  da allora,  mi si è stampata nel cuore. E cosi quel viaggio è continuato nel mio cuore anche attraverso il volto stupito di un bambino, che vale più di mille parole e ti fa ritornare un po bambina...
Vi propongo la mia fotografia
Pubblicato da Anna Ascione-diritti riservati
Il bambino polacco

venerdì 4 aprile 2014

Fotografia: toni pallidi e delicati


Spesso i fotografi moderni si dedicano a complicate elaborazioni, mentre preferisco cercare l'interpretazione dell'immagine e inserirla nel suo contesto emozionale e storico. In genere ai contrasti preferisco le "sfumature" e amo i toni pallidi e delicati. Un tempo per ottenere alcune foto che oggi sono possibili grazie ai preziosi programmi di elaborazioni di immagini si usava la tecnica della "  colorazione manuale" che è stata l'origine della fotografia a colore, artisti come Antonio Felice Beato, ci hanno lasciato delle grandi opere,Oggi con pochi click di mouse, si possono interpretare delle immagini allo stesso modo e con un bel risparmio di tempo e di denaro.Allego alcune immagini che ho reinterpretato, cercando attraverso alcune piccole sfumature di colore sottolineare il luogo , il tempo e la situazione.
 Anna Ascione diritti riservati
Bambini.Napoli periferia
Povertà-Napoli foto scattata in bianco e nero

la corsa dei 3 bambini ( Napoli)
Povertà- Napoli foto scattata in bianco e nero

Piccola nomade lungo il fiume nella bassa milanese-immagine scattata in diapositiva a colore.

Israele-Lago di Tiberiade verso il tramonto immagine scattata con negativo colore.

Gerusalemme -muro del pianto. immagine scattata con negativo a colore ed elaborata.

copyright: http:// annaascione.blogspot.it

giovedì 24 ottobre 2013

fotografia:realismo e commozione, nel pezzetto di realtà che ci passa accanto

Mi definisco realista,  amo la realtà, mi incuriosisce e da sempre ammiro i grandi fotografi americani  perché ci hanno lasciato immagini meravigliose, come testimonianza del tempo in cui sono vissuti, dandoci la possibilità di immergerci in una atmosfera lontana, reale e vissuta.
E cosi, ho cercato anche io con estrema semplicità di proporre scene reali , semplici. del mio tempo e del mio vissuto, per me sono ricordi di situazioni che mi hanno emozionata, fatto pensare, propongo a chi le guarderà  un pezzetto di vita, una parte del nostro mondo.Gli anziani, la loro condizione, la  solitudine, la povertà, che vivono nelle grande città,  sono temi che ho affrontato spesso, perchè penso che una foto  valga più di mille parole e può aiutare il cuore delle persone ad avere uno sguardo commosso dentro il bombardamento delle false immagini che ogni giorno riceviamo.L'arte e la fotografia devono farci venire la stessa nostalgia raccontanta dal poeta  in questi  versi:
                                       Uno sconosciuto è un mio amico,
                                        uno che non conosco,        
                                        uno sconosciuto lontano, lontano.
                                        Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia.
                                        Perchè egli non è presso di me.
                                        Perchè egli forse non esiste affatto?
                                        Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza?
                                        Che colmi tutta la terra  della tua assenza?
                                        ( P. Fabian Lagerkvist)

Milano, anziana sola

Avellino- San Andrea di Conza

Avellino- San Andrea di Conza

Milano 

Avellino

neve a Milano

Milano viale in autunno

Nonna a nipote sul Ticino

Neve a Milano

mercoledì 1 maggio 2013

Fotografare è catturare le azioni della vita mossi dalla passione morale per l'uomo.



Il mio compito nella vita è catturare le azioni della vita, la vita del mondo con le sue ironie e le sue tragedie, in altre parole la vita come è. Una vera immagine non messa in posa e reale. Diceva un grande della fotografia come Eugene Smith. Questi grandi maestri della fotografia sono stati tutti mossi dall'amore al reale e per la passione morale dell'uomo immerso nelle vicende della storia e cosi ci hanno lasciato la testimonianza della tensione a raggiungere la verità attraverso la fotografia.

 Sono stati dei grandi maestri  . Per molti anni mossa da questo desiderio, ho percorso tante strade, luoghi e mondi, incontrato tanta gente e fotografato tante storie che conservo come un tesoro, una grande ricchezza, la mia ricchezza! Allego alcune immagini tratte da due reportage, il primo sulla povertà a Milano e il secondo in uno ospedale psichiatrico.


immagine realizzata in uno ospedale psichiatrico
cernusco anni 90
Milano anni 90 immagine realizzata sulla vita dei clochard

Milano anni 90 immagine realizzata sulla vita dei clochard
immagine realizzata in uno ospedale psichiatrico
 cernusco anni 90
Testo e foto di Anna Ascione




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