Fotografando Giovanni Paolo....
Oggi la chiesa ricorda San Giovanni Paolo II, e cosi mi sono persa fra foto e ricordi e mi è venuta voglia di raccontare. In particolare quando rincorsi il papa in Svizzera, da Lugano a Berna e poi via verso Friburgo con la mia 127 blu, mentre sulla mia testa sentivo il rumore del suo elicottero. E' stata una corsa contro il tempo, ero piena di entusiasmo, ed emozionata, con un grandissimo senso di libertà che mi guidava in quegli anni verso quel papa cosi affascinante.
L'esperienza svizzera, sopratutto all'università di Friburgo fu speciale, perchè il papa si fermò alcuni momenti fuori con gli studenti ed era cosi vicino a noi, che quasi lo potevamo toccare. Mentre altrove come Ravenna, Milano, Bergamo, noi fotografi aveva una postazione chiusa, ingabbiata, e guardati a vista da polizia e servizio d'ordine. Ma è proprio in quella gabbia a Ravenna che papa Giovanni Paolo II mi fece un regalo bellissimo, perchè si avvicinò e guardandomi negli occhi mi diede una carezza, lo fece solo con me, mentre i miei colleghi gli tendevano la mano lui soffermò il suo sguardo su di me.Ancora oggi, quando ci ripenso, sono scossa da una profonda meraviglia.Non ho foto di quell'attimo, perchè quella visita inaspettata, quel regalo del papa ci ha cosi emozionato che per un attimo le macchine fotografiche hanno smesso di scattare.
Allego due bellissime poesie del giovane Karol e alcune immagini scattate da me.
Papa Giovanni Paolo II a Lugano |
Papa Giovanni Paolo II a Milano con card Martini e madre Teresa |
Papa Giovanni Paolo II a Friburgo |
Papa Giovanni Paolo II a Milano |
Quando la tristezza e sera si confondono
-hanno lo stesso colore-
formano insieme uno strano liquore,
e timorosamente alle mie labbra l'accosto.
Così, per non lasciarmi solo
in quell'ansia,spogliasti
il crepuscolo d'ogni suo orrore,
ed all'eternità desti il sapore del pane.
Quando dall'infinito facesti emergere il tempo per
appoggiarlo all'altra riva,
Tu già sentivi il mio lontano pianto,
ne sapevi da secoli il motivo.
Sapevi che la nostalgia
di chi una volta ha bevuto il Tuo sguardo
non si placa per un solare incanto,
ma si arrossa di sangue, come trafitta da spine.
5
Se il cosmo è un ramo pesante di foglie
ed avvolto dall'irraggiare dei soli,
e se lo sguardo è un quieto abisso
recato sulla palma aperta
allora anche se tremano e cadono le foglie
rispecchiate dalla vicina profondità,
il quiesto abisso sempre fissa
Te-Nascosto
ed avvolto dall'irraggiare dei soli,
e se lo sguardo è un quieto abisso
recato sulla palma aperta
allora anche se tremano e cadono le foglie
rispecchiate dalla vicina profondità,
il quiesto abisso sempre fissa
Te-Nascosto
Karol Wojtyla (san Giovanni Paolo II ) da Canto del sole inesauribile
Karol pubblicò queste composizioni letterarie con lo pseudonimo di Andrzej Jawien'.Il futuro papa santo san Giovanni Paolo II osserva l'umano nel suo realismo con il suo bisogno di dare senso alla esistenza dove la fede diventa una domanda certa di risposta.Pubblicato da Anna Ascione. diritti riservati
Nessun commento:
Posta un commento
posta un commento